DIAVOLO DI UN KRAMPUS. In Alto Adige una tra le feste alpine più curiose e appassionanti.

 
Krampus
 
 

Suono di campanacci nel silenzio della sera. Ed è subito un brivido, perché quello è il segnale. Arrivano: arrivano i Krampus. Nelle zone alpine di cultura tedesca (Alto Adige, Austria, Baviera e con qualche traccia anche in Friuli Venezia Giulia) la tradizione dei “Krampus” (i diavoli) fa parte delle festività dell’Avvento ed è uno degli eventi folcloristici più famosi e curiosi di queste valli. Un lunghissimo corteo di maschere dall’aspetto terrificante, la cui origine pare risalga ad antichissimi riti pagani (forse celtici) legati all’eterna lotta tra il bene e il male, tra l’inverno e la primavera, tra il buio e la luce. In altre testimonianze si legge che al cattivo Krampus si affianca la figura di San Nicolò, protettore dei bambini: nel mese di dicembre il Santo bussa alla porta delle case e dei masi per augurare del bene e lasciare su ogni davanzale i doni per i bambini buoni, la frutta secca, i fichi, le noci, i pistacchi e le carrube. Ma dietro di lui ecco che compaiono subito gli impavidi Krampus pronti a punire i cattivi con frusta e carbone…

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