IL VIAGGIO LETTERARIO: SICILIA TRA LE RIGHE.
Un itinerario tra i parchi letterari sulle tracce dei grandi scrittori e poeti, tra i luoghi in cui vissero e che li ispirarono.

 
 
 

Leggere una storia, un romanzo, un racconto. E poi ritrovarsi tra i luoghi di quelle pagine: fermarsi allo stesso incrocio, entrare nello stesso caffè, bagnarsi della stessa pioggia.

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Fare un viaggio nei luoghi di un libro letto è sempre un’esperienza affascinante. Oltre il mare, oltre le spiagge, oltre le bellezze da vedere o le notti da vivere, c’è in questo tipo di viaggio un non so che di invisibile, un filo magico che intesse i luoghi, un’atmosfera speciale che anima gli spazi, come se fossero densi di pensieri, immagini, parole. Anche se ci capitiamo per la prima volta, è come se li conoscessimo da sempre.

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E’ densa di queste suggestioni la Sicilia. Sarà che questa splendida isola è da sempre terra letteraria.

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Le isole Eolie

A Pergusa, vicino Enna, Proserpina venne rapita da Plutone; sulle coste della Sicilia Omero racconta come la nave di Ulisse venne sospinta dai venti; a Gela il drammaturgo Eschilo vide per l’ultima volta il mondo. Nel trecento la Sicilia diede i natali a Giacomo da Lentini, inventore del sonetto. Nel 1840 nacque a Catania Giovanni Verga. E poi il novecento. Che fu il tempo indiscusso di Pirandello e Quasimodo. E di Tomasi di Lampedusa, l’autore del “Gattopardo”. E poi Brancati, Vittorini, Sciascia, Bufalino, e Camilleri con il suo celeberrimo Commissario Montalbano.

Questa lunga tradizione letteraria ha portato la Regione Sicilia a creare i Parchi Letterari: nati per valorizzare il patrimonio letterario di questa terra sono aree geografiche identificate in base alla vita e al percorso letterario di un autore, siti storici e culturali legati in itinerari che permettono al turista di ritrovare tutte le immagini uscite da quelle penne che tanto amano.

Così è possibile ripercorrere i luoghi che sono stati fonte di ispirazione e teatro di storie, viaggiando in modo indipendente, o aderendo ad iniziative costruite ad hoc proprio per fare assaporare le atmosfere suggerite dall’autore: passeggiate a piedi con guida, tour a tema, minicrociere a vela, visite organizzate, partecipazione a feste o attività tradizionali

Da dove iniziamo?

Sbarchiamo a Palermo e ci immergiamo nelle enigmatiche atmosfere de “Il Gattopardo”. E’ il Parco Letterario dedicato a Tomasi di Lampedusa. Si passeggia per le vie del centro fino a raggiungere la residenza della famiglia Tomasi e la magnifica villa Boscogrande, rivivendo tutta la magia del set di alcune scene del film di Visconti. Da qui si può raggiungere Santa Margherita di Belice e visitare lo splendido palazzo Filangeri Cutò, dove l’autore trascorse l’infanzia e poi Palma di Montechiaro, feudo di famiglia.

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Palermo

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Palermo

Scendendo verso Agrigento teniamo sulle ginocchia “Il fu Mattia Pascal”, “Sei personaggi in cerca d’autore”, “Uno, nessuno e centomila“. Arriviamo a Caos. Io dunque sono figlio del Caos; e non allegoricamente, ma in giusta realtà, perché son nato in una nostra campagna, che trovasi presso ad un intricato bosco, denominato, in forma dialettale , Càvusu dagli abitanti di Girgenti….corruzione dialettale del genuino e antico vocabolo greco Xaos…” (Luigi Pirandello).

La casa natale di Luigi Pirandello a Caos è oggi un museo che costituisce il punto centrale del parco a lui dedicato. Partendo da qui l’itinerario del parco tocca diverse località: da Porto Empedocle, dove il padre lavorava, all’antica Valle della città di Akragas, dove si ritrovano le suggestioni delle sue opere maggiori.

E poi ripartiamo alla volta di Caltanissetta. Attraversiamo le terre odorose delle zolfatare e le campagne aride costellate di borghi e masserie. E ritroviamo Sciascia. Il Parco letterario dedicato a Sciascia è suddiviso in diversi itinerari che partono da Racamulto, il paese natale, fino ad arrivare a Caltanisetta, dove lo scrittore trascorse la sua giovinezza e iniziò le prime esperienze letterarie. Ma è possibile rivivere le pagine più belle dei suoi libri anche partecipando alle tante sagre che si svolgono nei dintorni, che da bambino l’autore amava e dove spesso è tornato in cerca di ispirazione.

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E poi riscendiamo, verso Siracusa. Qui sorge il Parco istituito per volontà di Alessandro Quasimodo, unico erede vivente dello scrittore, con l’intento di far rivivere le sensazioni nei luoghi che sono stati d’ispirazione per l’opera e la poesia del padre: da Modica, città natale di Quasimodo, a Messina, Tindari, le Eolie, Siracusa e Agrigento.

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Modica

A Modica la casa-museo nella piazza principale è stata oggi arricchita dalla “Quasimodoteca” , un percorso scenograficamente articolato attraverso pannelli che consentono una virtuale immersione nella poesia. Nella “Quasimodoteca” è possibile accedere attraverso sistemi multimediali a tutte le opere di e su Quasimodo.

A Siracusa incontriamo il mondo di Elio Vittorini, considerato da sempre un “ambasciatore” della cultura siciliana nel mondo. <<… E dietro la curva della campagna di roccia
apparve, contro il mare, 
la roccia del Duomo di Siracusa.
- Eccoci a Siracusa, – io dissi.
[…] E io scesi a Siracusa, 
il posto dov’ero nato
e di dove quindici anni prima 
ero partito … >>
(Elio Vittorini, “Conversazione in Sicilia”). L’isola di Ortigia con i tesori del centro storico, la passeggiata al Ponte Umbertino per arrivare alla scenografica Piazza Duomo dalla forma ellittica. Al Museo del Cinema, nel palazzo nobiliare Corpaci, vengono proiettati film ispirati ai suoi romanzi come “Uomini e no” di Valentino Orsini del 1980 con Flavio Bucci e Monica Guerritore.

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Siracusa

Sfogliamo l’ultimo libro a Catania, con gli occhi che si perdono lungo la Riviera dei Ciclopi.

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Isole dei Ciclopi

Qui, tra i magnifici scenari di questa natura sono ancora vive le avventure di Omero e Virgilio. Ma anche numerose tradizioni, che raccontano la cultura di un popolo indissolubilmente legato al mare. Squarci di vita quotidiana che ispirarono il “verismo” di Verga. Il percorso nella memoria verghiana si snoda attraverso i luoghi raccontati nelle opere dell’autore: il castello normanno, teatro degli avvenimenti narrati con la novella “Le storie del Castello di Trezza”, Acitrezza, dove si rivisitano i luoghi del lento decadimento della famiglia protagonista de “I Malavoglia”: la casa del nespolo, le viuzze, la piazza, la chiesa.

Sediamo su una panchina proprio lì vicino alla fontana, raccogliamo una foglia e la mettiamo tra le pagine. Chiudiamo il libro, poi gli occhi. E ripartiamo ancora.

Info

Per raggiungere la Sicilia:

www.traghettilines.it/it/traghetti-sicilia.aspx

In questo portale è possibile acquistare comodamente online il biglietto per raggiungere i porti di Trapani, Palermo, Messina, Catania, Pozallo partendo con il traghetto dai porti di Genova, Livorno, Civitavecchia, Napoli, Salerno, Malta, Tunisi e Cagliari.

Per approfondire gli itinerari sui Parchi Letterari:

www.sicilyontour.com

Una vasta e ben curata scelta di itinerari, proposte e informazioni pratiche.

di Marta Camillo

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