SE L’INVERNO
E’ DOLCE.
Borgoluce e Happy Mama: storie di miele e marmellate da spalmare in abbondanza nei pomeriggi più freddi e grigi.

 
 
 

La chiamano malinconia d’autunno. Oppure tristezza d’inverno, che si appresta a bussare alle porte, e che insieme ai cieli, alle case e ai viali spesso ingrigisce anche i volti e gli umori.

E’ tempo di infilare le pantofole e rinchiudersi in casa, sì. Ma non andrà poi così male se oltre che ad affondare nel divano affonderemo anche un cucchiaio nell’irresistibile morbidezza di un miele o tra i profumi golosi di una marmellata.

MIELE BORGOLUCE: QUANDO LE API DANZANO CON LA TERRA.

Certo non parliamo di barattoli qualunque. Quello del miele viene dal nord, da uno scaffale fitto di bontà, pieno zeppo di  formaggi, olii, salumi, noci, e poi carni, vini e farine.

prodotti

E’ il regno della produzione Borgoluce, storica azienda arroccata tra i colli della marca trevigiana, dove la passione di una bella famiglia trasforma le virtù degli oltre 1200 ha di proprietà in prodotti enogastronomici di altissima qualità: il caseificio per la trasformazione del latte di bufala, la macelleria con locali di stagionatura per la preparazione delle carni e della salumeria, l’azienda vinicola che stappa il celeberrimo Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G.,ma anche il  Pinot Grigio, Belgelso, Merlot, Cabernet, Capifosso, l’essiccatoio con stoccaggio per il mais, l’apiario.

borgoluce

Eccolo è proprio dall’apiario che arriva la gioia che vi ridarà questo barattolo.

E’ solo qualche anno che Borgoluce ha iniziato l’avventura del miele, grazie alla fondamentale collaborazione di Andrea Paternoster – guru di quei mieli Thun trentini apprezzati in tutta Italia e nel mondo – che insieme ai titolari Borgoluce ha intuito le potenzialità  racchiuse nella straordinaria biodiversità del patrimonio ambientale di queste terre e in particolare del luogo in cui è stato collocato l’apiario, in posizione baricentrica nella proprietà, così che l’orografia, il suolo e la botanica locale determinano un’altissima qualità del miele: fioriture scalari, rese possibili da esposizioni diverse, e una grande disponibilità d’acqua.

mieli

Sono circa 40 le arnie, in un’area naturalmente protetta ed incontaminata, una sorta di nursery per le colonie d’api. Che qui danzano nella perfezione di uno scambio tra natura e natura, restituendo il senso di un equilibrio unico.

 

“Apiari situati in zone di pascolo – ha raccontato Paternoster – sono la rappresentazione concreta dell’equilibrio e la reciprocità tra animali: le api fecondano i fiori delle foraggere che alimenteranno i bovini e questi ultimi attraverso il pascolo riescono ad influenzare la presenza e la densità floreale di un luogo”.

 

E’ una danza armonica con la terra, un matrimonio, che si ritrova in questi mieli, che infatti si sposano perfettamente con i formaggi Borgoluce: freschissimi, ottenuti e lavorati quotidianamente dal latte proveniente dalla stalla di bufale.

 

Ma com’è allora il miele Borgoluce?

Il miele  di Acacia: un miele trasparente, che non tende a cristallizzarsi e si presta per questo ad una grande varietà di usi in cucina. Utile per sciroppare frutta e ortaggi, può essere usato anche negli impasti per i dolci, pane e pasta all’uovo. La sua consistenza liquida lo rende perfetto anche nelle macedonie, per decorare torte e crostate alla frutta e per accompagnare ricotte ben stagionate e formaggi  erborinati a bassa stagionatura. È inoltre ottimo  per addolcire lo yogurt, il latte  e preparazioni a base di frutta.

 

Il Millefiori: gli esperti lo definiscono la quadratura del cerchio di tutti i mieli e, nonostante sia molto conosciuto per nome, è in realtà ancora tutto da scoprire. Il Millefiori non ha mai caratteristiche omogenee. Si tratta di un prodotto estremamente variegato ed influenzato dal luogo e dal periodo in cui viene raccolto. Il millefiori Borgoluce si presenta cristallizzato, con tonalità di colore bianco lattiginoso. All’olfatto presenta un ventaglio molto ampio di nitide note floreali e di frutta candita. E’ dolce e persistente ed in bocca la gamma aromatica è ampia e coinvolgente e si esprime tra ricordi di frutta sciroppata o in confettura. La sua variabilità lo rende un passe-partout per molte situazioni, dal condire o preparare piatti in genere al latte della buona notte. I formaggi che più si esaltano con il millefiori sono quelli freschi a pasta molle. È inoltre ottimo per addolcire le pesche al forno con gli amaretti oppure sul creme caramel.

 

Il miele di melata di bosco: profuma di spezie e frutta matura, il colore è d’ambra intenso. Si distingue da tutti gli altri mieli perché non arriva dai fiori ma dalla melata, sostanza prodotta da alcuni insetti che si nutrono della linfa delle specie arboree del bosco, che le api riciclano e trasformano in un miele molto nutriente e ricco di sostanze minerali.

Il sapore caramellato, ma non stucchevole, lo rende perfetto per dolcificare latte o caffè. Per una colazione energetica basta aggiungerlo allo yogurt bianco di latte di bufala insieme alle noci Lara Borgoluce.

Se invece vi piace sperimentare in cucina potete utilizzarlo nelle cotture prolungate di carne

 

Dove assaggiarli?

I mieli Borgoluce si possono acquistare nei due spacci dell’azienda (a Susegana e a Treviso). Potete sperimentarli anche alla Frasca Borgoluce, un luogo di ristoro in cui gustarli accompagnati ai formaggi di bufala, ai salumi e ai vini dell’azienda. Ai piani superiori della frasca è poi possibile visitare il Museo dei Mestieri e della Civiltà Contadina.

 

Poi potete provarli nella creatività – ma sempre rispettosa di questa terra e delle stagioni – del Ristorante Osteria Borgoluce. Una vecchia casa colonica in cima a una collina che regala una vista mozzafiato sulle terre della Marca. Qui potreste iniziare con il pinzimonio con maionese al miele di girasole. Poi continuare on un carpaccio marinato al miele millefiori con capperi, olio extra vergine d’oliva e aceto di melata d’abete.

E che dire del risotto con salsiccia e miele di pino mugo? Tante le sorprese ma sempre regalate da prodotti rigorosamente aziendali e locali.

osteria

 

piatt

dovecomequando

 

 

www.borgoluce.it

Spaccio Susegana

Località Musile
sulla statale Pontebbana, tra Susegana e Ponte della Priula Tv – aperto dal lunedì al venerdì; 8.30 – 12 e 14.30 – 18.30
Sabato: 8.30 – 12.00

Spaccio Treviso:

Borgoluce & Borsetto, Piazza Duomo, 6 – Treviso – aperto dal lunedì al sabato 9.00 – 13.00 e 16.30 – 19.30 – chiuso mercoledì pomeriggio e domenica

Frasca Borgoluce

Via Mandre, 47 Susegana (Treviso) Per info e prenotazioni:

tel. +39 0438 435287 cell. +39 338 5920289 info@borgoluce.it

aperta sabato dalle 16 alle 20 e domenica dalle 10 alle 20,

dalla primavera all’autunno, gli altri giorni solo su richiesta.

Osteria Borgoluce

Via Morgante II, 34 Susegana Treviso Per info e prenotazioni: tel. 0438 981094 – cell 331 5087780 – aperta dal mercoledì alla domenicadalle 12.00 alle 14.30e dalle 19.00 alle 22.30

 

MARMELLATA HAPPY MAMA: LA FELICITA’ HA IL GUSTO DELLA LENTEZZA.

E poi c’è una storia che ha le pagine appiccicate dalla marmellata. Appiccicate. Come è stata appiccicata al suo sogno Giorgia Rinaldi, la fondatrice del laboratorio culinario Happy Mama a Barco di Bibbiano (RE).

Era una responsabile commerciale Giorgia e lavorava per diverse aziende del territorio. Ma la sua passione erano sempre state loro, marmellate e confetture.

giorgia

“Sono emiliana – racconta – e come tale sono cresciuta in cucina, insieme a mia madre, imparando i suoi segreti e le sue ricette, che sono quelle di mia nonna. Ho imparato, soprattutto, ad amare le cose fatte in casa, la cura per il cibo, per gli ingredienti semplici e genuini”.

E così, tenace, propositiva e determinata Giorgia qualche anno fa ha iniziato l’avventura di di produrre marmellate e confetture. Un’idea inizialmente coltivata e messa in pratica con un gruppo di amiche, che riunite attorno ad un tavolo, tra una chiacchiera e l’altra, condividevano passione e ricette, e proponevano le loro creazioni artigianali alle fiere e ai mercatini della zona.

I prodotti piacevano e trovavano sempre più apprezzamento, così Giorgia ha deciso di dare una svolta alla sua vita professionale e ha fondato il laboratorio “Happy Mama”.

In questo piccolo regno di frutta, dolcezza e golosità a Barco di Bibbiano, Giorgia produce marmellate, confetture e composte – dolci e salatein modo totalmente artigianale, utilizzando frutta e verdura fresche – spesso biologiche – e senza aggiungere additivi né conservanti.

Il segreto non sta solo nella qualità degli ingredienti, ma nel perfetto mix tra il rispetto della tradizione emiliana e la voglia di sperimentare nuove ricette, tra il legame con un territorio che tanto ha saputo darle e la voglia di far conoscere al mondo le sue marmellate.

E allora eccoli sfilare i profumi dei prodotti solo a base di agrumi – confetture, mostarde, composte e chutney – e poi le salse con una ricca miscela di frutta, verdure fresche e spezie, cotte e rosolate con aceto di mele oppure aceto di vino e zucchero di canna. La Confettura di Pere e Cioccolata, la Marmellata del Sonnambulo (con banane e mele immerse nel caffè) o quella di Melarancia e, ancora, Le Chicche (con fichi caramellati e limone).

marmellate

La lentezza – ma forse sarebbe più corretto dire “il giusto tempo” – è uno dei cardini a sostegno dell’idea alla base di Happy Mama.

Il presupposto è che ognuno ha diritto a concedersi qualcosa di speciale. E le cose speciali meritano e necessitano di tempo per la preparazione. Come, ad esempio, le confetture e le marmellate, che devono bollire almeno quattro ore. Come il tempo trascorso al mercato da alla ricerca della frutta e della verdura migliori, o quello impegnato a guardare l’orologio, nell’attesa dell’arrivo del contadino. E, come si può notare dalle piccole imperfezioni delle cuffiette – la stoffa che veste il coperchio del barattolo – tutto qui, tranne il vetro dei vasetti, è fatto a mano, tenendo bene a mente i consigli e le tecniche “della mamma e della nonna”.

Ma il rispetto per la tradizione non significa chiusura alle novità. Oltre alla preparazione di antiche ricette, Happy Mama è in continuo studio di originali abbinamenti, in modo che l’assaggio non risulti mai banale al palato.

E allora si infilano nei bei barattolo i semi di cardamomo, cumino, pepe rosa, vaniglia e peperoncino, che osano con un tocco inconfondibile.

Una sfida che piace, sempre di più, in Italia e anche all’estero, tanto che presto Happy Mama inaugurerà a New York un nuovo ufficio commerciale, per la distribuzione dei suoi prodotti anche negli Stati Uniti.

E chissà se nella mente di Giorgia è già pronta La Grande Mela in versione barattolo….

 dovecomequando

 

 

www.happymama.it

 

di Marta Camillo

 

 

 

Leave a reply

VBVB

La Valigia di Carta è una testata giornalistica on line non supportata da provvidenze economiche (sentenza della Corte di Cassazione, sezione III penale, 10 maggio 2012 (dep. 13 giugno 2012), n. 23230)