STELLE DI CARTA E MINATORI, SCHIACCIANOCI E PAN PEPATO.
E’ il Natale “artigianale” della Sassonia: da Dresda a Lipsia ai piccoli paesi dei Monti Metalliferi, ogni manufatto è una storia da mettere sotto l’albero.

 
 
 

Ogni dettaglio racconta qualcosa. L’incastro del legno, la piega di una carta, il segno di un colore. Lo si prende tra le mani: si guarda, si tocca, si odora. E si possono davvero vedere lo sguardo concentrato di chi l’ha lavorato, le dita instancabili che hanno tagliato, lucidato, impastato. E poi si ripensa all’aneddoto che c’è dietro alla sua forma, a quella vecchia leggenda o alla favola che l’ha ispirato.

Il Natale in Sassonia è anche questo. Dalle luccicanti città di Dresda e Lipsia, dal Vogtland ai Monti Metalliferi, un’attività artigianale ancora vivissima, che trasforma ciascun manufatto in un dono capace di regalare tante emozioni.

Perché dietro ogni pezzo ci sono persone, con le loro vite, con la sapienza e le abilità, e con un  patrimonio di storie, tradizioni e usanze che si tramandano chissà da quante generazioni.

Striezelmarkt Dresden

 

IL NATALE DEI MINATORI.

Terra di profonde e intricate miniere, per lungo tempo la Sassonia ha vissuto quasi esclusivamente di estrazione. Naturale, quindi, ritrovare fortissime negli usi e nei costumi locali le tradizioni un tempo in vigore tra i minatori. Così per tutto il periodo dell’Avvento le vie, le piazze e le finestre di città e paesini si accendono in un tripudio di luci, che ha lo scopo di cacciar via l’incubo del buio opprimente dei vecchi cunicoli. Negli ex villaggi minerari potete imbattervi in questo periodo in rievocazioni con sfilate in costume, suonatori di ottoni e musicisti minatori che ricordano i tempi bui e il duro lavoro in miniera. E per esorcizzare la fame – altra piaga di quei secoli –  rivive ancora oggi la tradizione del Neinerlaa, il ricco pranzo di Natale delle famiglie dei minatori. Lenticchie o piselli, würstel, crauti, aringhe in insalata di mele, insalata di patate, salsicce, porridge di miglio o malto, zuppa di rosa canina. Le regole sono ancora quelle di un tempo: nove portate, ciascuna porta in tavola una simbologia specifica, un ricordo o un desiderio, salute, amore, denaro.

minatori

 

SCHIACCIANOCI, OMINI FUMANTI, STELLE DI CARTA, MERLETTI E ANGELI A POIS.

E’ il legno il protagonista indiscusso del Natale in Sassonia, fiorito nella regione come nuovo sostentamento al tramonto dell’attività mineraria. Sono di legno gli splendidi schiaccianoci, noti in tutto il mondo, a foggia di soldato ussaro. E poi ci sono i coloratissimi Räuchermännchen, menzionati per la prima volta nel 1850 e oggi tra i più comuni e classici componenti dell’arredamento natalizio tipico dei Monti Metalliferi. Sono i cosìdetti “omini fumant”: pupazzi di legno, all’interno dei quali viene posto l’incenso; l’incenso brucia e il fumo fuoriesce dalla bocca.

In questo periodo i mastri artigiani apriranno per voi botteghe e laboratori e potrete osservarli mentre dipingono i piccoli angeli dalle ali a pois della Wendt & Kühn, storica fabbrica di Grünhainichen. Per addentrarvi ancora di più nella fiaba non potete perdere una visita al Museo del Giocattolo di Seiffen, allestito nel 1953 in una ex fabbrica di calze e che raccoglie una produzione di giochi in legno che attraversa 300 anni.

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Tra i balocchi, molti dei quali ispirati agli antichi mestieri che si svolgevano a Seiffen, le caratteristiche figure dei minatori, testimonianza di un passato rimasto sempre ben radicato nel patrimonio culturale della zona.

( http://www.spielzeugmuseum-seiffen.de/spmeng.htm)

Sugli abeti e nelle case di questi paesini vi affascineranno le tipiche stelle di carta dalle multiple punte a cono, non di rado trasformate in lanterne. Sono le creazioni Herrnhut, manifattura nella Sassonia orientale, che da oltre 160 anni realizza rigorosamente a mano “astri del ciel”, in origine bianchi a simboleggiare a purezza e rossi a ricordo del sangue di Cristo, ma oggi di tutte le tinte e misure. Immancabili nei mercatini i tessuti –lino e cotone- impreziositi dalla caratteristica Blaudruck (letteralmente, stampa blu), un antichissimo metodo di colorazione bianco su blu, ottenuto con l’utilizzo di appositi stampi. Di più recente tradizione, i merletti di Plauen, premiati a livello internazionale per i loro motivi.

NEL PAESE DEL PAN PEPATO.

Ma Natale è anche sapore, aromi, profumi inebrianti. E qui invadono le strade affollate di bancarelle quelli dolcissimi di vaniglia, di zucchero, cannella e  zenzero.

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Non si può mancare una visita nella piccola Pulsnitz,  la“città del pan pepato”, dove si sforna, secondo un’antica ricetta tradizionale, il pane speziato più famoso del Natale sassone e dove si tiene l’unico mercatino di Natale della Germania dedicato a questa golosità. E poi c’è lo Stollen. Simile al nostro panettone, lo Stollen è una pasta lievitata dolce, profumata da diverse spezie e arricchita con frutta candita, secca e mandorle tostate. Dalla consistenza morbida simile al pane, ricoperto da una spolverata di zucchero a velo, il suo tempio a Dresda è la panetteria-pasticceria Emil Reimann, con 530 anni di storia e ricette segrete. Qui è possibile partecipare a laboratori di preparazione del dolce, e poi gustarlo con una buona tazza di caffè della casa.

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Per informazioni e opportunità di alloggio:

www.sassoniaturismo.it

www.sassoniaturismo-blog.it

 di Marta Camillo – Ph. Ufficio Stampa Sassonia Turismo

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