MAGICA E’ LA NOTTE
TRA MASCHERE E LANTERNE.
A Sauris, un’idea romanticissima per San Valentino.Ma anche per chi vuole respirare l’atmosfera di uno dei più antichi carnevali delle Alpi.

 
 
 

Il buio scende sul bosco. I piedi affondano nella neve fresca e ogni tanto trovano qualche ramo e qualche radice provocando quel lieve stropiccio che interrompe un silenzio quasi fatato. Dall’alto è una scia di piccole luci che si muove lenta tra il bianco.

Qui a Sauris, è la Notte delle Lanterne.

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Siamo fra le montagne della Val Lumiei nell’alta Carnia, in quel piccolo delizioso borgo che è Sauris, dove il tempo segue ancora il ritmo di una volta, e tutto, (non solo il celeberrimo prosciutto) dai gesti ai manufatti, dalla cucina all’ospitalità, profuma ancora di autenticità, di lavoro vero, di passione per le cose. E  c’è un giorno in cui Sauris è ancora più magico: San Valentino.

Perché quest’anno la festa degli innamorati coincide con il Carnevale di Sauris, uno dei più  tipici e coinvolgenti Carnevali delle Alpi. Il Voshank, come lo chiamano da queste parti, si svolge da secoli secondo i medesimi rituali ed è un tripudio di maschere in legno coloratissime, tutte realizzate dagli artigiani di qui e ispirate a quelle più antiche, di cui sono conservati bellissimi esemplari nel Museo di Arti e tradizioni Popolari di Tolmezzo (Museo delle Arti Popolari via della Vittoria 2 – Tolmezzo, www.carniamusei.it)

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Vediamo come si svolge. Grandi protagonisti della festa sono loro, il Rölar e il Kheirar”. Il Rölar è una figura magica e demoniaca armata di una scopa che avverte la gente di prepararsi  per la mascherata. Il suo nome deriva dai “rolelan”, i campanelli che porta legati attorno alla vita e agita in continuazione. La sua faccia e le sue mani sono annerite dalla fuliggine; indossa abiti rozzi ed ha la testa fasciata con un fazzoletto a frange. Con lui c’è il Kheirar, il re delle maschere, che orchestra lo svolgimento della festa: il volto celato da una maschera di legno, ha vesti lacere e una scopa in mano, che usa per battere alle porte delle abitazioni in cui vuole entrare.

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Dopo aver spazzato il pavimento, introduce a turno coppie di maschere che intrecciano antiche danze al suono della fisarmonica.

Sabato 14 le due figure percorrono le vie di Sauris e delle sue frazioni, accompagnate da un corteo di maschere, che possono essere brutte (Schentena schembln) o belle (Scheana schembln): l’importante è che chi vi partecipa sia irriconoscibile e quindi abbia il volto coperto.

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Sul far della sera ogni maschera accende la sua lanterna e il corteo si inoltra nel bosco alla volta di un grande falò propiziatorio innalzato in una radura. Sulla via del ritorno la passeggiata è scandita dalle soste negli “stavoli” – le caratteristiche baite di pietra e legno della vallata – per riscaldarsi con vin brulè e rifocillarsi con dolci, fra cui le tradizionali frittelle di Carnevale insaporite con la salvia.

 

 

Volete unirvi alle maschere e assaporare un momento di magia nella fiabesca Sauris?

L’ospitalità della regione propone due pacchetti:

Il pacchetto Week end prevede l’arrivo a Sauris sabato 14 febbraio, dove si troveranno in camera Prosecco e cioccolatini. Dopo l’aperitivo di benvenuto in un locale tipico con degustazione di birre artigianali di Sauris, si parteciperà alla Notte delle Lanterne. A concludere la serata, una romantica cena a lume di candela con menù speciale di San Valentino. Domenica 15 febbraio, sarà la volta di una passeggiata panoramica su una slitta trainata dai cavalli, cui farà seguito un pranzo con specialità saurane in un agriturismo (a partire da 123,00 € a persona).

Il pacchetto Due cuori e una slitta prevede l’arrivo venerdì 13 febbraio: rispetto al pacchetto precedente il sabato mattina  è prevista anche una sosta ritemprante al Centro Wellness con sauna, bagno turco e area relax (a partire da € 205 a persona, 2 notti).

 

Se invece non volete scegliere la formula pacchetto, potete cercare personalmente un albergo a Sauris o (gli alberghi sono pochi e la disponibilità potrebbe essere ridotta)  nei primissimi dintorni, come Tolmezzo, Ovaro, Forni.

 

Per informazioni

Carnia Welcome

Tel. 0433 466220 – info@carniawelcome.itwww.carnia.it

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