SULLA STRADA GIUSTA
ALLA RICERCA DELLA FELICITA’.
Nel 2009 Francesco Grandis lascia un lavoro sicuro per un viaggio attorno al mondo.
Nasce un blog e oggi un libro. Che parla di una speciale “leggerezza”. Ma che pesa 365 gr di profondità.

 
 
 

“Se fossimo nella stessa stanza ti inviterei a sedere accanto a me, come amici, vicino al fuoco.Ti racconterei di quando ero un giovane ingegnere convinto di aver trovato la sua posizione nella vita, e di quando scoprii, invece, di essere finito in una gabbia. Di quando lasciai quel lavoro sicuro in piena crisi economica mondiale, per affrontare il mio crollo come persona. Di come trovai la mia vera strada durante un lungo viaggio, del mio lavoro nomade e di tutti i Paesi che seguirono. Di come mollai tutto ancora una volta per seguire il mio sogno di scrivere, raccontare e condividere. E sopra ogni cosa, ti parlerei della mia ricerca della Felicità.” Francesco Grandis, alias Wandering Wil

francesco

Ecco. Ora ricordo perché questo articolo su Francesco Grandis è rimasto così tanto nel cassetto. Ora che ho ricominciato questo pezzo 7 volte e neppure questa mi sembra quella buona. Ecco, il problema è questo: Francesco Grandis è “tanta roba”. Espressione non delle più auliche e raffinate ma al momento quella che rende meglio l’idea.
La sua storia, il suo giro intorno al mondo, le sue scelte e soprattutto le sue riflessioni.Ogni passaggio dei suoi pensieri pesa.
Denso di un significato mai banale, intriso di tutte le esperienze che Francesco ha fatto. Di tutte le analisi su sè stesso, sulla società, sulla vita, sul suo senso. Dell’entusiasmo e dell’avventura, ma anche dei dubbi, delle indecisioni, delle difficoltà di quando a carriera ben avviata Francesco mollò tutto perché gli mancava qualcosa che “sentiva migliore”.
Ecco perché nelle sue parole per forza si inciampa. Perché è come se fossero inzuppate di tutte le strade su cui ha camminato e di tutti i pensieri e le emozioni che gli hanno tenuto compagnia.
Per fortuna ora questa “tanta roba” Francesco l’ha raccolta nel libro Sulla strada giusta (autoprodotto e disponibile su Amazon da fine marzo).Così io provo, a cuor più leggero, a parlarvi di lui.

Francesco Grandis ha 32 anni quando dopo la laurea in ingegneria e un lavoro da programmatore di successo, avverte che il muro di certezze che si è costruito inizia a vacillare, la buona occupazione e il contratto a tempo indeterminato non gli sembrano più così “giusti”.
Nel suo www.wanderingwil.com (dove “wandering” sta per “girovagare” e “wil” resta ancora un segreto..) lui la chiama “la trappola del criceto”.

“Corri corri corri e non vai da nessuna parte. Lavori tutto il giorno, tutti i giorni, e a fine mese cos’hai ottenuto? 200 euro se ti va bene, e neanche quelli se ti si rompe la macchina. E dov’è la crescita personale? Dove sono le passioni, i progetti? Dove sono i risparmi con cui pensare di costruire la casa dei propri sogni?
Non ci sono. Sono sempre un po’ più in là. Sono il mese successivo, o l’anno prossimo. Ma l’anno prossimo è uguale al precedente, e anche quello dopo. E il tempo passa, ma si resta sempre nello stesso punto. Non si va da nessuna parte. È una ruota, e se corri più veloce ti stanchi solo prima.”

Così non trovando il senso di quel correre nel 2009, all’inizio della crisi economica che investe il mondo, Francesco si licenzia e spende tutti i suoi risparmi per un giro del mondo di sei mesi, in solitaria, alla ricerca di qualcosa che ancora non conosce.
“Avevo paura di sprecare la mia vita, e di spegnermi lentamente. Paura di svegliarmi ogni giorno senza sorridere, di diventare vecchio senza diventare grande. Avevo la paura folle di arrivare all’ultimo dei miei giorni, guardarmi indietro, e rimpiangere tutto quello che avrei potuto fare ma non avevo fatto.”

E cos’ inizia un viaggio fisico: trova un lavoro che gli permette di mantenersi, ma anche che gli lascia la libertà di “fare altro”. Inizia a fare il programmatore nomade (portando con sé il lavoro nei suoi viaggi), e in quattro anni viaggia per 15 mesi: giro del mondo 2009-2010, Sudamerica e nel Ungheria 2011, India e Dolomiti nel 2012, Nord Europa nel 2013.

giromondo saline argentinabolivia lasvegas

Ma inizia soprattutto un percorso interiore che lo convince ad abbandonare del tutto il sentiero comune per iniziare a cercare una felicità più autentica.

“ A volte procediamo nella vita apparentemente senza una direzione precisa o uno schema ordinato. Agli altri sembriamo solo dei vagabondi che hanno smarrito il sentiero. Ma non ci siamo perduti, tutt’altro. Sappiamo perfettamente dove siamo e dove stiamo andando. Stiamo solo cercando qualcosa, seguendo una via visibile a pochi soltanto”.

Il lavoro diventa per lui uno strumento da utilizzare per qualcosa di più importante che il semplice accumulo di denaro. Rinuncia a lauti guadagni per questo: per avere il tempo di vivere meglio la vita, e proseguire nella sua ricerca.

E poi per condividerla naturalmente. E’ quello che da 2 anni fa nel suo blog, seguito da oltre 5.000 followers. Wanderingwil.com non è solo una raccolta di riflessioni personali.Sono spesso analisi sociologiche lucide e razionali, vicine a quella filosofia di downshifting, “lett. scalare la marcia”  affermatasi verso la fine degli anni 90’ e oggi sempre più abbracciata – insieme a tutte le filosofie cugine dello slow, del benessere e anche dell’eco –   da chi attua la scelta di preferire il valore del tempo e della personale felicità a una società che ha imperniato la sua ragion d’essere su quello denaro e del consumismo.

Così in wanderingwil.com si parla di vita, di viaggi, di felicità, come di economia, di lavoro, di comportamenti, di crescita personale.
Sono articoli ad elevato tasso di concretezza, schietti nel linguaggio e con contenuti che si traducono facilmente in indicazioni precise per agire, per chi parte ma anche per chi resta. Senza mai avere la presunzione di possedere la verità in tasca.

Lo dice Francesco parlando di Sulla strada giusta:
“Io non sono un “arrivato”, solo un uomo in cammino, ma forse le mie esperienze potrebbero essere di ispirazione a chi si trova ad affrontare un percorso simile”

Ma noi vogliamo saperlo, come si cammina nella vita secondo Wandering Wil?

Con uno zaino, scrive Francesco. Come di quelli che si portano in viaggio.

zaino

Uno zaino che ci costringere ad essere leggeri, e a fare una scelta sul cosa portare con noi, a distinguere tra l’ utile, l’ importante, l’eccessivo e il superfluo.

Lui ad esempio ci ha messo “L’apertura mentale, non il pregiudizio L’entusiasmo, ma non le illusioni.
Il coraggio, non l’incoscienza. I desideri, la passione e tutti i sogni. Le mie convinzioni, le mie idee e i miei progetti, non le aspettative altrui. Il silenzio, non il rumore. L’amore, non la diffidenza.”

E voi cosa ci mettereste? Di sicuro il suo libro. Anche se pesa..;-)

libro_pres

TOUR DI PRESENTAZIONE  “SULLA STRADA GIUSTA”

giovedì 09 aprile – Urbania – Il Nascondiglio

domenica 12 aprile – Ancona (Sirolo) – L’Osteria Sirolo

venerdì 17 aprile – Lecce – Officine Culturali Ergot

domenica 19 aprile – Altamura ( in via di definizione)

giovedì 23 aprile – Salerno – Eco Bistrot Salerno

domenica 26 aprile – Roma – Birreria Senza Fondo

lunedì 27 aprile – Roma – Together

giovedì 30 aprile – Livorno – Polpetta Ristor’Orto Autogestito

lunedì 04 maggio – Prato – Agriturismo Sottotono

giovedì 07 maggio – Torino – Al 18

sabato 09 maggio – Biella – Andirivieni Biella

lunedì 11 maggio – Milano – Ostello Bello Milan Hostel

giovedì 14 maggio – Verona – On Design Store

sabato 16 Maggio – intervento al Salone del Libro di Torino

giovedì 28 Maggio – Reggio Emilia – It.a.cà. migranti e viaggiatori – Festival del Turismo Responsabile

domenica 31 Maggio – Bosco Nordio di Chioggia (con visita guidata al parco)

sabato 6 Giugno – Circolo Alberodonte a Rodengo Saiano

giovedì 18 Giugno – Circolo Sardi a Udine

Tutti i dettagli e gli aggiornamenti su:

Facebook: WanderingWil

www.wanderingwil.com

 

Leave a reply

VBVB

La Valigia di Carta è una testata giornalistica on line non supportata da provvidenze economiche (sentenza della Corte di Cassazione, sezione III penale, 10 maggio 2012 (dep. 13 giugno 2012), n. 23230)