IL TRENINO DEI CASTELLI. Riparte il 7 maggio il treno che porta alla scoperta dei manieri più suggestivi delle valli di Non e di Sole.

 
 
 

 

Un treno che corre e veloce si infila tra i costoni delle montagne. Scompare inghiottito dentro il buio delle gallerie, rispunta sotto cieli azzurri e pascoli fioriti, tra le distese di meli e i campi ricamati di viti. E poi si ferma alle porte di piccoli paesi. I viaggiatori salgono e le carrozze ripartono cariche dei loro sguardi pieni di meraviglia incollati sui finestrini.

Un tempo si scopriva il mondo così. Viaggiando lentamente. Oggi quelle emozioni ritornano con “Il trenino dei castelli”, l’iniziativa che per il secondo anno coinvolge la tratta ferroviaria della Trento-Malé con un viaggio che in quattro tappe permette di scoprire altrettanti manieri – San Michele e Caldes in Val di Sole, Valer e Thun in Val di Non – per un vero e proprio percorso dentro la storia, l’arte e i paesaggi.

Vediamo come funziona.

La giornata inizia alle 8.45: tutti a Trento e via a bordo, dove è pronta una sana colazione proposta da Melinda e Latte Trento. Si parte, risalendo i pendii della valle del Noce, si raggiunge la prima tappa: il Castello di Ossana.

ossana

 

Il maniero sito nell’omonimo borgo, conosciuto anche come Castello di San Michele dal nome del santo a cui è dedicata la cappella, sorge su uno sperone di roccia in posizione strategica. Con tutta probabilità risale all’epoca dei Longobardi, ma le prime notizie scritte sono datate 1191. Fu proprietà di varie famiglie nobili: dai Principi Vescovi di Trento ai conti di Tirolo-Gorizia, poi nel XV secolo l’investitura passò ai de Federici, quindi agli Heydorf ed ai Bertelli. A cavallo fra Ottocento e Novecento fu comproprietaria del maniero Bertha von Suttner, Premio Nobel per la pace nel 1905. Il castello ha nel suo possente mastio, alto 25 metri, l’elemento architettonico più caratteristico e meglio conservato.

 

Da qui si riparte in pullman e si scende fino a Castel Caldes, che da secoli controlla l’accesso alla Val di Sole.

caldes

Questo maniero presenta una tipologia architettonica frutto dell’incontro delle culture veneta, tedesca e lombarda e tipica di questa zona al confine del Principato vescovile di Trento. L’interno è affascinante e presenta soffitti a volte, rivestimenti lignei e sale affrescate. Notevoli sono la stanza del conte ed il salone da ballo. Salendo la scala in legno della torre si entra in una stanza con voltino a crociera completamente affrescata, teatro di antiche leggende riguardanti la prigionia di Olinda, la sfortunata contessina Marianna Elisabetta Thun. Si racconta che la giovane venne qui rinchiusa dal padre Rodemondo per impedire il matrimonio con un giovanotto non di nobili origini per il quale morì d’amore. La leggenda vuole che tutti gli affreschi della piccola stanza siano opera della fanciulla.

 

Terminata la visita guidata, il momento del pranzo è curato dall’Associazione Trentina Cuochi e arricchito dai vini e dalle bollicine della Cantina Rotari Mezzacorona.

 

Si riparte dunque alla volta di Castel Valer, elegante residenza privata riconoscibile dall’altissima torre poligonale. Le prime notizie della storia di Castel Valer risalgono al 1211, quando, di proprietà dei conti Appiano, fungeva da guardia militare.

Castel Valer

Le successive cinte murarie, atte a contenere la crescita del perimetro del maniero, seguono il modello ottagonale imposto dalla torre antica e racchiudono le due serie di edifici da cui il complesso è formato: la più antica, risalente al XIV secolo, è denominata “Castel di sotto”, mentre la seconda, risalente al XVI secolo, “Castel di sopra”.

Generalmente chiuso al pubblico, il compendio è visitabile per l’occasione grazie alla disponibilità del proprietario, il conte Ulrico Spaur.

 

Quarta e ultima tappa Castel Thun. Il compendio, situato a Vigo di Ton, venne costruito nella metà del XIII secolo e fu la sede della potente famiglia dei Thun, che nelle valli di Non e di Sole possedeva altre prestigiose residenze. È un esempio fra i più interessanti di architettura castellana trentina: la struttura civile-militare è tipicamente gotica ed è circondata da un complesso sistema di fortificazioni formato da torri, bastioni lunati, fossati e cammini di ronde. Fra i numerosi locali, ancora riccamente arredati e impreziositi da moltissime opere, il più pregevole è la “stanza del vescovo”, interamente rivestita di legno di cirmolo, con il soffitto a cassettoni e una porta monumentale.

castel thun

Il ritorno è previsto attorno alle 19.15 sempre a Trento, dove accoglierà i viaggiatori una gustosa tisana di erbe officinali.

 

L’iniziativa “Il Trenino dei Castelli” è promossa dall’Assessorato alla cultura della Provincia autonoma di Trento e realizzata dalle Apt di Val di Non, Val di Sole e Trento, Monte Bondone e Valle dei Laghi in collaborazione con Trentino Marketing nell’ambito dell’attività di valorizzazione della Rete dei castelli trentini.

 

Info: www.iltreninodeicastelli.it

Tutti i sabati dal 7 maggio al 18 giugno e dal 23 luglio al 3 settembre, venerdì 9 e venerdì 16 settembre.

Prezzi:

Intero € 62

Possessori di Trentino Guest Card € 56

Minori di anni 16 € 52

Bambini 0-4 anni gratuito

Speciale Famiglia, bambini 4-12 anni € 10.

di Marta Camillo – Photo A. Maini – Archivio Apt Val di Non e Val di Sole

 

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La Valigia di Carta è una testata giornalistica on line non supportata da provvidenze economiche (sentenza della Corte di Cassazione, sezione III penale, 10 maggio 2012 (dep. 13 giugno 2012), n. 23230)